domenica 29 aprile 2012

Che festa per Mons. Francesco Alfano!!!


Alla solenne cerimonia per l'inizio del ministero pastorale di S.E. Rev.ma Mons. Francesco Alfano, c'era anche una rappresentanza del Sodalizio dei Luigini, guidata dal Priore Lorenzo Milano. La nostra presenza (unitamente alle rappresentanze dei sodalizi dell'intera diocesi) è stato il modo per augurare al nuovo Vescovo un impegno costante all'interno della nostra comunità, per valorizzare - in particolare - le giovani generazioni, che hanno maggior bisogno di guida e di aiuto, in tempi così difficili.
Proproniamo di seguito una breve cronaca della giornata (dal sito sommariamente) “Signore Gesù, tu sei il buon Pastore! Guarda il tuo gregge e proteggilo nel cammino” Si apre così la preghiera che il “Fratello Vescovo”, Francesco Alfano, un sorriso per tutti nonostante sul suo volto si legga forte l’emozione, ha donato alla Diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia che da ieri, con la Solenne Celebrazione Eucaristica in Piazza Tasso, guida in modo ufficiale, dopo la nomina avvenuta oltre un mese fa. E ieri in una Sorrento caldissima, non solo dal punto di vista meteo, si sono visti tutti i “colori” di quel “gregge”: quelli sgargianti dei “sacchi” delle 53 confraternite della Diocesi, quelli severi delle uniformi delle autorità militari, quelli “dorati” delle casule dei sacerdoti, quelli tricolori delle fasce dei sindaci delle città della diocesi (notata l’assenza del sindaco di Castellammare Bobbio, presente invece il vice), quelli festosi (cappellini e foulard per ripararsi dal sole) dei fedeli, soprattutto quelli di Nocera (dove Francesco Alfano è nato il 13 giugno 1956) e della Diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia (che ha retto dal 2005, una volta ordinato Vescovo). Infine, immancabili i “colori” dei tanti turisti stranieri, incuriositi da tanto clamore, da tanta straordianarietà. Del resto il palco (mastodontico e solenne) installato nel cuore della città, in quella Piazza Tasso meta dello struscio quotidiano di centinaia e centinaia di turisti ogni giorno, non poteva non essere notato e a legger ben su facebook e twitter, anche criticato da molti sorrentini. Perchè nell’atmosfera di fede della lunga cerimonia di insediamento (dapprima il saluto in Piazza, poi la presa di possesso in Cattedrale, presente il Cardinale di Napoli, Mons. Crescenzio Sepe, alla celebrazione vera e propria, concelebranti l’oramai ex Vescovo della diocesi, Mons. Felice Cece e del Vescovo della Diocesi di Teano – Calvi, S.E. Mons. Arturo Aiello, che è nato a Vico Equense e per decenni è stato alla guida della comunità parrocchiale di Piano di Sorrento) i mugugni, al di là delle transenne si son fatti sentire, eccome. Una città paralizzata fin dalla vigilia, traffico dirottato su via degli Aranci, che è stata prossima, più volte, al collasso, centro storico off limits quasi per tutti. Dicevamo dei mugugni e di qualche parola grossa che è volata verso gli addetti alla sicurezza, sedati subito, da quel poco di coscienza civile, che imponeva almeno per quei momenti (era in corso la celebrazione) un minimo di pazienza e soprattutto di rispetto, per chi, rimasto senza pass, ci teneva ad ascoltare le prime parole del nuovo vescovo. Tutto nella norma di un grande evento insomma, che ha visto la città di Sorrento protagonista e la macchina organizzativa comunque all’altezza. Dall’accoglienza gestita, ad ogni angolo della città, dai gruppi Scout, su di un percorso che fin da subito si era prefissato come necessario (stazione della Circum, Piazza Lauro, Via degli Aranci, Corso Italia) per consentire ai fedeli di arrivare in Piazza Tasso, fino ai gazebo della Croce Rossa, ai punti di stazionamento della Protezione Civile (quella di Piano di Sorrento) con bottigline d’acqua per placare i primi caldi di stagione. Detto della cornice non resta che focalizzare l’attenzione sul quadro. E il quadro è nella figura, serena, di questo piccolo pastore. Che straordinaria forza espressiva quella di Mons. Francesco Alfano! Una carezza per tutti, l’abbraccio, intenso e commovente con la mamma, venuta da Nocera a vedere il nuovo traguardo raggiunto dal proprio figlio, in una diocesi lontana anni luce da quella lasciata a Sant’Angelo Dei Lombardi. E non solo perchè dalle parti di Avellino, il mare non c’è. “Queste città belle diventino anche giuste”. Sono le parole che segnano la strada che monsignore Alfano vorebbe dare alla sua nuova missione di pastore, della comunità di Castellammare e di Sorrento. Lo dimostra anche il fatto che, calati i riflettori sulla giornata di ieri il nuovo Vescovo ha già in programma la visita allo stabilimento Fincantieri di Castellammare, dove incontrerà i lavoratori cassintegrati ai quali ha già espresso il suo “pieno sostegno”, e quella alla comunità di recupero per tossicodipendenti “Maria Fanelli” di Pimonte. Sarà poi la volta della casa di riposo di Sant’Agnello e dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento. “Il Vangelo ci impone di recuperare la vicinanza con la gente – ha detto monsignor Francesco Alfano – Un vescovo deve farsi pellegrino e visitare luoghi, persone e comunità che postulano un impegno costante della chiesa”. Nell’Omelia il pensiero è volato inoltre, ai giovani, a quella parte di società che oggi come oggi è maggiormente in cerca di guida e di supporto. E anche ieri, proprio al termine della solenne cerimonia, il nuovo Vescovo ha rivolto un pensiero agli “ultimi”. A quelli che sono stati lontani dalla Piazza, luogo della celbrazione. “Avrei voluto che si fossero scambiati i ruoli. Gli ultimi nelle prime file e viceversa, ma so che questo non è stato possibile. E’ stata però questa Mensa a renderci tutti più vicini”. Premesse di una sfida che sarà, per Mons. Alfano, davvero esaltante.
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