martedì 22 dicembre 2009

CI SIAMO ... E SARA' VIA CERMENNA


Ancora poche ore il presepio 2009 si avvia a conclusioni ...
in tempi record (dal 6 dicembre ad oggi, fate un pò voi i conti) anche quest'anno si rinnoverà la tradizione ...
Alle 17,00 del 24 dicembre, dinanzi la mangiatoia, si deporrà la statuetta di Gesù bambino. E non sarà una mangiatoia qualunque ...
Il mistero è giusto svelarlo: il presepe 2009 raffigurerà un angolo di Piano di Sorrento, l'incrocio tra via Cermenna, via Scaricatoio e Via S.Pietro, nella Zona dei Colli di S.Pietro, nell'antico rione di "Ceremenna", parte alta della nostra città ...
Ecco un pò di Storia del tratto di strada e di rione che riproduciamo (fonte "Planities. I casali di Sorrento Autore: Savarese Anna - Amodio Gaetano Editore: Longobardi ) e che ritroverete posizionato su un tabellone, anche in cappella ...

Tra i più antichi casalia (rioni) della parte collinare del Piano di Sorrento, lontani dalla vecchia strada consolare, c’era sicuramente quello di Ceremenna, un piccolo aggregato urbano alle pendici del monte Vico Alvano, di cui si ha riscontro già tra il sec. IX e il XII quando fu edificata l’abbazia benedettina di San Pietro.

In epoche successive, prima preoccupazione era il collegamento tra il piccolo nucleo e la restante piana che riuscì attraverso una biforcazione dell’arteria che collegava il centro con il piccolo e modesto borgo di S.Liborio che si costituiva attorno la omonima cappella costruita tra il XIV e il XV sec.

L’abbazia benedettina di S. Pietro era ritenuta una delle più importanti della penisola, molto fiorente ancora nel XVI sec. stando alle SS. visite fatte dagli Arcivescovi sorrentini ai padri, cui apparteneva l’intero monte e i fondi vicini (fino al versante che guarda l’isola dei Galli), interamente coltivati a vigneti, agrumeti e uliveti.

Ai piedi del monte c’è la Chiesa di Santa Maria di Cerignano, a navata unica, e facciata barocca, costruita nel XII secolo e dipendenza dell’Abbazia di San Pietro.

L’etimologia di Cerignano, potrebbe essere legata o al culto pagano di Cerere (Ceres, dea dell’agricoltura), o all’albero di Cerro che formava un bosco sacro con un ninfeo.

Su un fianco della Cappella è ancora evidente una torre che segnava “virtualmente” il valico di comunicazione con il versante amalfitano (Via Scaricatoio).

A inizio del XIX sec. la cappella fu concessa in enfiteusi ad Antonio Aniello che nel 1808, ne divenne il proprietario insieme ad una casetta allo Scaricatoio.

E’ l’inizio della fine per gli oltre 120 ettari del complesso della badia: acquistata, a seguito di esproprio da Gioacchino Murat, la tenuta passa dapprima alla famiglia Sanchez de Luna e poi, e siamo nel 1830, ad Eduardo Colonna Doria del Carretto, di Paliano, principe di Summonte.

Il principe si accasò in un palazzetto ai confini della proprietà, che affacciava sul versante meridionale del fondo e guardava l’isole dei Galli e il golfo di Salerno, in attesa della conclusione dei lavori all’Abbazia che iniziati nel 1850 si conclusero nel 1872, facendo da allora conoscere la struttura come Castello del Principe. Un castello - fortezza come Villa Crawford a S. Agnello. Il territorio attorno alla vecchia Abbazia, poi Castello, consentì per le sue caratteristiche morfologiche (terreno argilloso) fin dal XV sec. la fiorente attività dei cretari che producevano vasi di ogni foggia per la conservazione dei prodotti (cantari, cantarelle e langelle) oltre alla cacciagione degli uccelli, in particolare delle quaglie attraverso le parate e i cuonti, (alte pertiche munite di reti) da cui il nome dato volgarmente all’intera zona dei Colli (i cuonti di San Pietro nel Comune di Piano e i cuonti di Fontanelle nel Comune di Sant’Agnello).




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