Si entra nel vivo ... ancora tre settimane e la Domenica delle Palme scandire le ore che ci separeranno dalla Pasqua. Giorni di preparativi anche per i Pueri Cantores e Gli Eldar per il concerto preghiera del 13 marzo p.v. Proseguono gli appuntament in cappella con le riflessioni guidate del primo assistente del sodalizio, Vincenzo Russo. Ieri eravamo in tantissimi ... I dettagli degli altri appuntamenti saranno trattati nell'incontro di domani sera del Governo del Sodalizio. Sul tavolo anche il grande appuntamneto post-pasquale: la presentazione del volume "Un pescatore di Anime" bografia del Can. Don Eduardo Mastellone, uno dei primi 33 confratelli del sodalizo dei Luigini (nel lontano 1875) e poi guida spirituale dello stesso, una volta divenuto sacerdote ... Del resto il primo aprile prossimo saranno 65 anni dalla scomparsa del Canonico, proprio quando la Chiesa comincia a ricordare la Passione e Morte di Cristo ... 65 anni fa era la sera di Pasqua. Mistero e tenerezza di una figura che inevitabilmente non in tantissimi ricordano, ma che è giusto far conoscere. Senza la sua opera non sarebbe mai nato l'oratorio e, senza manie di grandezza posso dire, non sarebbe "cresciuto" gran parte della nostra Città. Ma dei dettagli di questa manifestazione, come delle prossime dell'oratorio (subito dopo il oncerto del 13 sera) riferirò nei prossimi giorni.
Ore 0, 45 ... luna piena in alto nel cielo della penisola, dopo una giornata di sole che quasi non ricordavo più ... Nella sede della Arc. della Santissima Annunziata i rappresentanti dei sodalizi dell'unità pastorale sono lì da oltre quattro ore, chiamati a raccolta per gli ultimi dettagli all'Opuscolo, la decisione sulla copertina, sulla foto del retro, la curiosità di leggere i "pezzi" dei coordinatori ... la correzione dei "giri". "L'opuscolo è la mia droga", mi dice sussurrando, un amico confratello nell'attesa di entrare nella sede dei "bianchi" di Piano ... Del resto l'Opuscolo è come una magnifica farfalla, e si sa, la vita di una farfalla, è breve: può durare un giorno soltanto o un mese ... eppure ti resta davanti la ricchezza di quei intensi colori, il leggero svolazzare, l'armonia del suo librarsi nell'aria ...
Da bruco a farfalla, l'opuscolo 2010 è nato di notte ... il che dà alla situazione un non so che di ancor più magico ...
E credo che questa notte difficilmente la dimenticherò: momento di condivisione, momento di confronto, momento di rispetto ... momento di Grazia infinita...
E non solo per la curiosità di condividere, attraverso le correzioni, il percorso di San Giuseppe, piuttosto che quello dei "Neri" di Meta, ma anche di sapere aneddoti, opinioni, impressioni, insomma, tutto ciò che rende questo tempo dell'anno, il più magico e intenso di sempre.
Naturalmente voi amici lettori avrete tra le mani questo "Scrigno di Storia e Fede" tra poco più di due settimane, in tempo per vedere librarsi questa favolosa (e colorata) farfalla (posso dire soltanto che le foto sono, quest'anno, ancora più belle????).
Per il mio sodalizio, non posso che essere contento. Anche quest'anno abbiamo dato prova di vera maturità, consegnando un programma ricco e variegato, frutto di un cammino che stiamo mettendo in piedi da tempo ... frutti di grazia che attraverso questo Opuscolo cercheremo di raccogliere ancora di più ...
E allora vola farfalla di notte ... bella, luminosa come questa notte di luna piena, vola a dirci a tutti che anche quest'anno sarà, dopo i riti processionali, ancora una volta Pasqua ...
Nel prologo del suo libro sul Santo Rosario, San Josèmarìa Escrivà, fondatore dell'Opus Dei, diceva: Noi amiamo la Croce, dobbiamo amarla sinceramente, perché dove c’è la Croce c’è Cristo con il suo Amore, con la sua presenza che tutto avvolge... l'inizio del cammino che ha per termine l'amore folle per Gesù, è un fiducioso amore alla Madonna.
D'altra parte nel mezzo del cammino della Via Crucis, la tradizione ha sempre visto la presenza di Maria; e al suo termine, sotto la Croce, Stabat Mater, stava la Madre di Gesù, la nuova Eva, forte come il suo dolore, a generarci tutti alla fede e alla vita cristiana.
Il testo dello Stabat Mater, viene attribuito a Jacopone da Todi, al secolo Jacopo de' Benedetti, nato a Todi da famiglia nobile attorno al 1230; morirà nel convento di S.Lorenzo di Collazione, vicino a Todi nel 1306.
Dopo gli studi di giurisprudenza a Bologna, e dopo aver intrapreso in quella città la vita di notaio, alla morte della
moglie, avvenuta nel 1268, avendo scoperto che faceva uso del ciucio, sente nascere in sé la conversione ad una vita più umile e devota. Entrò nell'ordine di S.Francesco di Assisi, che era morto nel 1226, e scelse di vivere secondo la regola più rigida di questa nuova confraternita religiosa. E poiché, come il Poverello di Assisi, amava scrivere "laudi", divenne famoso per aver scritto varie "Laudi", di cui lo "Stabat Mater" è certamente la più famosa.
Mentre però lo scrivere di S.Francesco è solare e pieno di gioia cosmica come traspare nel"Cantico delle Creature", Jacopone, forse anche per le sofferenze che dovette patire, comprese il carcere, evidenziò una visione più incentrata sul dolore e sulla drammaticità di esso. Nello "Stabat Mater" ciò sarà particolarmente evidente ...
Lo Stabat, sarà il protagonista assoluto di questa bella esibizione il prossimo 13 marzo, alle ore 19,30 presso la Cappella dell'Oratorio di San Nicola, della corale dei Pueri Cantores "S. Michele Arcangelo" diretto dal M° Carmelo d'Esposito insieme al gruppo "Gli Eldar" (Daniela Mastellone, Claudia Gargiulo,Ivana ruggiero, Salvatore Rossi), e con il soprano M° Annamaria Gargiulo.
Diamo gli appuntamenti , anche per i nostri ragazzi, sulle prove del "Miserere" e del "Genti tutte" che cominceranno proprio in questi giorni e che coinvolgono centinaia di ragazzi e ragazze della nostra parrocchia: Da stasera partono le iscrizioni al coro dell'Annunziata (il "Genti Tutte"): iscrizioni oggi e domani dalle 18,00 alle 20,00.
Le prove del Miserere iniziano invece, nella Basilica di San Michele domani 23 febbraio alle ore 20,30. Appuntamento che si ripeterà ogni martedì ed il venerdì alla stessa ora (il venerdì subito dopo la Via Crucis).
Le foto sono di Domenico Cinque - foto tratte dalla bellissima pagina di fb sulla Settimana Santa a Piano di Sorrento http://www.facebook.com/pages/Piano-di-Sorrento-Italy/Settimana-Santa-a-Piano-di-Sorrento/291164493748
Avevo preannunciato che sarebbe stata una Quaresima particolare per il nostro sodalizio ... Quaresima di Fede, Storia e Tradizione ... A partire da quest'anno il simbolo che accompagnerà locandine, manifesti, inviti della nostra Congregazione ricalca lo storico stemma della Congregazione dei Pii Operai, con Padre Gaspare De Luise, appartenente alla stessa, che ha fondato nel 1875 a Piano di Sorrento, il nostro sodalizio ( vedi - http://oratoriodisannicola.blogspot.com/2009/03/le-nostre-origini-dai-pii-operai-ai.html) All'interno dello stemma la riproduzione del dipinto che fino a trent'anni fa era custodito nel nostro Oratorio e che poi è stato rubato: raffigura i Santi Nicola e Luigi e della Immacolata, protettori del sodalizio e dell'oratorio. Questo post lo scrivo, non solo per rendere una giusta informazione ai nostri lettori (lo storico stemma, il giglio e bastone, disegno dell'artista carottese Salvatore Cinque, campeggia ancora in tutte le attività dell'oratorio per il resto dell'anno) , ma anche per i complimenti che mi sono giunti da amici degli altri sodalizi, per una scelta che onora la storia e la tradizione, valori che con lo sguardo sempre rivolto al futuro, non possono lasciare indietro un glorioso passato ...
Da stasera, alle 19.30, presso la Basilica di San Michele Arcangelo, comincerà la tradizionale Via Crucis, appuntamento importante della Quaresima 2010. Un rito la cui origine si perde nella memoria: S. E. Mons. PIERO MARINI, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, aiuta a fare un pò più di chiarezza.
Nell'Occidente cristiano pochi pii esercizi sono tanto amati quanto la Via Crucis. Essa rinvia con memore affetto al tratto ultimo del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena: da quando egli e i suoi discepoli, « dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli ulivi » (Mc 14, 26), fino a quando il Signore fu condotto al « luogo del Golgota » (Mc 15, 26), fu crocifisso e sepolto in un sepolcro nuovo, scavato nella roccia di un giardino vicino. La Via Crucis, nel senso attuale del termine, risale al Medio Evo inoltrato. San Bernardo di Chiaravalle (+ 1153), san Francesco d'Assisi (+ 1226) e san Bonaventura da Bagnoregio (+ 1274), per la loro devozione, affettuosa e partecipe, prepararono il terreno su cui sorgerà il pio esercizio. Al clima di pietà compassionevole verso il mistero della Passione si deve aggiungere l'entusiasmo sollevato dalle Crociate che si propongono di ricuperare il Santo Sepolcro, il rifiorire dei pellegrinaggi a partire dal secolo XII e la presenza stabile, dal 1233, dei frati minori francescani nei « luoghi santi ». Verso la fine del secolo XIII la Via Crucis è già menzionata, non ancora come pio esercizio, ma come cammino percorso da Gesù nella salita al Monte Calvario e segnato da una successione di « stazioni ». Intorno al 1294 un frate domenicano, Rinaldo di Monte Crucis, nel suo Liber peregrinationis afferma di essere salito al Santo Sepolcro « per viam, per quam ascendit Christus, baiulans sibi crucem », e ne descrive le varie stationes: il palazzo di Erode, il Litostrato, dove Gesù fu condannato a morte, il luogo dove Egli incontrò le donne di Gerusalemme, il punto in cui Simone di Cirene prese su di sé la croce del Signore. E così via. Sullo sfondo della devozione alla passione di Cristo e con riferimento al cammino percorso da Gesù nella salita al Monte Calvario, la Via Crucis, come pio esercizio, nasce direttamente da una sorta di fusione di tre devozioni che si diffusero, a partire dal secolo XV, soprattutto in Germania e nei Paesi Bassi: - la devozione alle « cadute di Cristo » sotto la croce; se ne enumerano fino a sette; - la devozione ai « cammini dolorosi di Cristo », che consiste nell'incedere processionale da una chiesa all'altra in memoria dei percorsi di dolore - sette, nove e anche di più -, compiuti da Cristo durante la sua passione: dal Getsemani alla casa di Anna (cf. Gv 18, 13), da questa alla casa di Caifa (cf. Gv 18, 24; Mt 26, 56), quindi al pretorio di Pilato (cf. Gv 18, 28; Mt 27, 2), al palazzo del re Erode (cf. Lc 23, 7) ...; - la devozione alle « stazioni di Cristo », ai momenti in cui Gesù si ferma lungo il cammino verso il Calvario o perché costretto dai carnefici, o perché stremato dalla fatica, o perché, mosso dall'amore, cerca ancora di stabilire un dialogo con gli uomini e le donne che partecipano alla sua passione; spesso « cammini di dolore » e « stazioni » si corrispondono nel numero e nel contenuto (ogni « cammino » si conclude con una « stazione ») e queste ultime vengono indicate erigendo una colonna o una croce nelle quali è talora raffigurata la scena oggetto di meditazione.
La Via Crucis, nella sua forma attuale, con le stesse quattordici stazioni disposte nello stesso ordine (si conoscono infatti, almeno 4 varianti di "prima stazione" n.d.r.), è attestata in Spagna nella prima metà del secolo XVП, soprattutto in ambienti francescani. Dalla penisola iberica essa passò prima in Sardegna, allora sotto il dominio della corona spagnola, e poi nella penisola italica. Qui incontrò un convinto ed efficace propagatore in San Leonardo da Porto Maurizio (+ 1751), frate minore, instancabile missionario; egli eresse personalmente oltre 572 Via Crucis, delle quali è rimasta famosa quella eretta nel Colosseo, su richiesta di Benedetto XIV, il 27 dicembre 1750, a ricordo di quell'Anno Santo.
Partecipando alla Via Crucis, - conclude Mons. Marini - ogni discepolo di Gesù deve riaffermare la propria adesione al Maestro: per piangere il proprio peccato come Pietro; per aprirsi, come il Buon Ladrone, alla fede in Gesù, Messia sofferente; per restare presso la Croce di Cristo, come la Madre e il discepolo, e lì accogliere con essi la Parola che salva, il Sangue che purifica, lo Spirito che dà la vita.
Il primo appuntamento quaresimale all'oratorio è all'insegna della preghiera ... L'esortazione "signore insegnaci a pregare" è il filo conduttore degli appuntamenti settimanali guidati dal primo assistente del sodalizio Vincenzo Russo. Appuntamento ore 19,00.