mercoledì 19 maggio 2010

i due anni di un "governo del fare" ... I Luigini guardano avanti.

ottobre 2008 - festa a conclusione del giuramento del governo eletto il 18 maggio

Due anni fa, era il 18 maggio del 2008, i confratelli e le consorelle del nostro sodalizio votavano il rinnovo delle cariche del consiglio del sodalizio, Priore e i due assistenti. Per la più giovane congregazione della parrocchia di S. Michele (e della Città di Piano) furono momenti naturalmente febbrili che consegnarono una triade all'insegna della tradizione. Non voglio tediarvi su quello che s è fatto, lo stile che ha contraddistinto i primi 24 mesi di questo governo sono stati all'insegna della continuità, ma con un balzo importante verso interessanti filoni culturali.
Mi sono tornate in mente le parole di Don Antonino in una visita privata poco prima della bellissima presentazione del volume di Don Alfredo Ammendola su Don Eduardo: "Fate di San Nicola un posto di cultura!!". L'entusiasmo dell'arzillo rettore (tra un mese novantunenne!) bisogna perà ben interpretarlo. Cultura significa oggi dire tutto e , ahimè , dire niente. In una società, e quindi anche in posti bellisssimi e fantastici come la nostra penisola, il decadimento di stili è evidente, la superficialità regna sovrana, ma è la grinta con cui realtà belle come pure l'Oratorio sta sforzandosi a fare, mi aiuta a guardare con positività nel domani.
La Congrega dei Luigini - Oratorio di S.Nicola (binomio, ricordo, indissolubile) sta facendo, con merito e onore la sua parte, insieme a realtà belle e positive che ci sono vicine (nomino su tutte l'Ass. Musicale "Tertium Millennium" dell'Amico Mimmo Mollica e la Pro Loco di Mimmo Cinque). Lo scorso anno la mole di lavoro per la splendida accoglienza del Midway Chorus per i 90 anni di Don Antonino, quest'anno la superlativa e riuscitissima presentazione del libro sulle origini del nostro Oratorio, resteranno marchi indelebili di un "governo del fare" (e perdonatemi l'abuso di una terminologia molto in auge ora, ma distantissima da personali idee che ho della politica italica) che sta ben lavorando, e può, al girodi boa viaggare ancora col vento in poppa.
P.S. Nulla - quasi scaramanticamente - voglio dire sui necessari lavori alla cappella. Ma l'iter legale è partito con relativa tranquillità. sarà la chicca finale di un percorso che ti impegna davvero, e che non è affatto la mera ostentazione di simboli che indossiamo, solo in occasioni ufficiali ...
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lunedì 17 maggio 2010

Vigilia di pentecoste e pioggia delle rose ...


Sabato prossimo, dopo la recita del Santo rosario, celebrazione eucaristica della vigilia di Pentecoste con la tradizionale "pioggia delle Rose".
A celebrare la S. Messa Don Luigi Manganaro.
Qualche chicca in più su questa importante festività del Cristianesimo.
Secondo la tradizione cristiana, la Pentecoste è la festa che commemora la discesa dello Spirito Santo sui discepoli di Gesù e l'inizio dell'attività della Chiesa, e insieme conclude le solennità pasquali. Gesù aveva promesso l'invio dello Spirito Santo che, nel giorno di Pentecoste, scese sui discepoli in forma di lingue di fuoco e da allora essi, prima timidi e paurosi, predicarono con forza e coraggio il Vangelo. È l'inizio della Chiesa che, piena di Spirito Santo, annuncia a tutti gli uomini il Vangelo e santifica i credenti mediante i sacramenti. L'evento della Pentecoste si rinnova per ogni cristiano particolarmente nella Cresima, nella quale riceve, come gli apostoli, lo Spirito Santo, per essere nel mondo un testimone di Cristo.

Il Medioevo ci ha tramandato una delle tradizioni più felici sulla Pentecoste: dall'alto della Chiesa si faceva cadere una pioggia di petali di rose rosse e di batuffoli di stoppa accesi a ricordare le lingue di fuoco che nel Cenacolo si deposero sulla testa degli apostoli e della Vergine Maria raccolti in preghiera: le rose come simbolo di amore e di dedizione, il fuoco a indicare la veemenza della grazia dello Spirito Santo. A Roma la pioggia simbolica avveniva invece la domenica prima nella chiesa di S. Maria ad Martyres: mentre il papa parlava della festa della Pentecoste, dall'alto dell'occhio della rotonda si gettavano rose a figurare la venuta dello Spirito Santo con la sua grazia; a Bayeux in Francia cadevano invece fiori di sette colori, simboli dei sette doni dello Spirito Santo. In altre località, al canto dell'Epistola, si produceva un vento impetuoso e si suonavano le trombe a ricordo del turbine che avvolse il Cenacolo alla discesa dello Spirito Santo. Al canto del Veni Creator poi si accendevano le candele, suonavano le campane e sette sacerdoti, indossata la pianeta, s'inginocchiavano con il vescovo ai piedi dell'altare con gli incensieri fumanti. In S. Pietro e nella basilica di Orvieto si ripeteva l'usanza della colomba (simbolo dello Spirito Santo) che percorre il filo tra lo sparo di mortaretti
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sabato 15 maggio 2010

Nuovo appuntamento con il libro di Don Alfredo Ammendola!!

Nuovo appuntamento con il libro di don Don Alfredo Ammendola "Un pescatore di Anime".
Domani mattina dalle dieci alle dodici e trenta, presso lo spiazzo della Basilica di S. Michele Arcangelo, sarà possibile prendere una copia del volume su Don Eduardo Mastellone.
La spontanea offerta di quanti vorranno ritirare la propria copia, servirà al restauro della volta della cappella.
Il Priore Lorenzo Milano Share/Bookmark

domenica 9 maggio 2010

Auguri a tutte le mamme !!!!!




Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.

Judith Bond

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mercoledì 5 maggio 2010

Restyling che guarda al futuro ...



Ve lo meritate, amici del blog ... vi meritate questo secondo restyling ... davvero più accattivante e soprattutto al passo con i tempi.
Due le novità principali.
1 - al termine di ogni post c'è la possibilità di condividerlo sui maggiori e più noti social network (facebook,twitter,my space,ok notizie ...) un motivo in più per far circolare sulla rete tutte le nostre attività

2 - la grafica; che oltre alla scelta mensile di una "immagine - simbolo" (questo mese l'immagine della vergine scelta per il Mese di Maggio) si accompagna ad uno sfondo che muterà anch'esso secondo gli eventi, inoltre testi più compatti e caratteri più "dolci" per una maggiore facilità di lettura.

Tutto questo tramite "Blogger in Draft", una piattaforma dove le caratteristiche in beta vengono sperimentate prima di essere rilasciate al grande pubblico. Tra gli ultimi miglioramenti apportati alla piattaforma, dunque, si trovano la possibilità di usare Blogger in Draft come Dashboard di default e una maggiore integrazione con Google Gadgets, oltre a diversi piccoli fix della rinnovata Dashboard Share/Bookmark

martedì 4 maggio 2010

dalla Madre alle madri ...


E' il senso del concerto del 9 maggio p.v. , secondo di questo mese mariano all'oratorio di S. Nicola, quello che vedrà protagonisti i "pueri et juvenes cantores - S.Michele Arcangelo". Il ocncerto casca in una giorno importante. è la festa della mamma ... E quale è la mamma per eccellenza, se non Maria?
e allora sarà quello di domenica un concerto - preghiera - regalo ... per tutte le mamme ... sulle dolcissime note i canti alla Madonna ...
Appuntamento Domenica 9 maggio , ore 19.30 Oratorio di S.Nicola Share/Bookmark

"Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura..." Un Maggio dantesco ...


Sono i versi del canto XXXIII del Paradiso di Dante a fare da ideale guida al mese di maggio 2010 all'Oratorio di san Nicola ... e novello Virgilio è, ogni lunedì e martedì, il giovane Christian Cicirelli, che il prossimo anno comincerà il suo cammino in seminario e che per il momento, con forza, e un pizzico, naturale, di emozione, si è presentatoai fedeli che anche ieri hanno affollato la piccola cappella per la recita del S. Rosario e per ascoltarlo ...
E i versi sono quelli altissimi e dolcissimi dell'invocazione che S.Bernrdo rivolge alla vergine intercedendo per il sommo poeta ...

Canto XXXIII

«Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,
tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'etterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se' a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ' mortali,
se' di speranza fontana vivace.
Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz'ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s'aduna
quantunque in creatura è di bontate.


La celebre preghiera di Dante a Maria si colloca significativamente in apertura al XXXIII canto del Paradiso, l’ultimo della Commedia, il canto nel quale si realizza l’evento che costituisce la meta del cammino di salvezza del poeta: la visione di Dio, il “sommo piacer” (v.33), il “fine di tutti i disii (v.46), il “valore infinito” (v.81).
Il momento, dunque, è estremo, ineffabilmente estremo e per compiere quest’ultimo passo, Dante ha bisogno dell’intercessione di Maria. San Bernardo, non a caso sostituitosi a Beatrice come ultima guida del poeta, nel canto immediatamente precedente afferma: “orando grazia conven che s’impetri / grazia da quella che puote aiutarti”. L’uomo da solo non può raggiungere l’infinito. Ha bisogno di chiedere aiuto attraverso la preghiera, perché, spiega San Bernardo, “tu non t’arretri / movendo l’ali tue, credendo oltrarti” (vs. 145-6). Così San Bernardo intona la preghiera alla Vergine, raccomandando al poeta di seguirlo con “l’affezione, / sì che dal dicer mio lo cor non parti”. / E cominciò questa santa orazione:” Il verso finale lascia sospeso l’annuncio della preghiera che s’innalzerà all’inizio del canto successivo: una pausa solenne, densa di significato, dalla quale s’eleverà pura ed essenziale, senza commenti, l’invocazione.
Le sette terzine saranno un momento, come ricordato ieri per seguire Maria, per metterci in cammino con lei, per ascoltrla, attraverso lo strumento più semplice, bello e magico che è la preghiera.
Appuntamento ogni lunedì e martedì di maggio alle 19,30 dopo la recita del S.Rosario. Share/Bookmark