mercoledì 4 marzo 2009

L'Opuscoletto della Settimana Santa ... profumo di Pasqua


Mi ero ripromesso che in questo blog, non avrei mai e poi mai espresso commenti personali, ma questa volta lo strappo alla regola è legato all'avventura partita ieri sera dell'Opuscolo della Settimana Santa 2009, che avrete tra le mani, cari cittadini di Piano, Meta e Sant'Agnello a partire dalla fine di marzo.
Per chi è un appassionato, un "maniaco" di processioni come me, l'appuntamento con l'Opuscolo è davvero irrinunciabile ... l'Opuscola sa già di primavera, di palme di confetti e di pastiere, di suoni di tamburi e di miserere ... L'Opuscolo sa di pasqua.
Per un confratello Luigino sembrano, queste mie parole, un pò stridere con la oggettiva realtà che ci vede "lontani" dal turbinio delle processioni, eppure anche noi, come tutti gli altri sodalizi dell'Unità Pastorale, ci siamo dentro, anche noi lo aiutiamo a nascere, anche noi ne siamo, in qualche modo, genitori ...
Peraltro dal duemila, la pagina dei Luigini è curata dal sottoscritto. Dapprima con veri e propri "pezzi" di riflessione sulla Quaresima e sulla Pasqua, e dallo scorso anno con il calendario degli appuntamenti che si vivono a San Nicola.
Una "crescita", insomma, che è un mio pallino da anni, e che ora intendo rafforzare da amministratore del sodalizio.
"Vivere" la Pasqua, piuttosto che "raccontarla": deve essere questo il motto che intendo trasmettere ai miei confratelli. Anche per questo l'appuntamento del Martedì Santo lo vedo più "sentito", più "vissuto", più "vero" e credo sarà così anche quest'anno.
Sull'opuscolo di quest'anno, gestito graficamente, come ogni anno, dall'amico e priore della SS. Annunziata, Michele Russo, non posso svelarvi, naturalmente nulla.
Vi dico soltanto che ieri sera, presso la sede degli amici della SS. Immacolata di Meta, sono state gettate le basi per questo "scrigno", che non deve essere solo il "navigatore-cartaceo" su come muoverci per vedere le processioni, ma soprattutto il diario di una storia: la storia delle nostre confraternite ... una storia pluricentenaria che, nonostante le fatiche, le difficoltà e la frenesia dei nostri giorni, continua ancora ad emozionarci ...
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domenica 1 marzo 2009

La Città di Bari dona la "Chiesa russa" al Patriarcato di Mosca, ponte del dialogo nel nome di San Nicola


E' oggi una giornata importante per tutto l'ecumenismo. Doveva avvenire il 6 dicembre scorso, invece proprio la morte di Alessio II bloccò la cerimonia di consegna al Patriarcato di Mosca della Chiesa Russa di Bari, dove è conservato il corpo di San Nicola. La nuova data della cerimonia è stata annunciata da Giorgio Napolitano in persona, nella lettera di auguri al nuovo patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Cirillo. Anche il nostro Oratorio che si fregia del titolo del vescovo di Myra si stringe alla città di Bari e all'intera comunità religiosa e politica che vivrà, oggi, questo simbolico passaggio di testimone: “La cessione del complesso della Chiesa Ortodossa di Bari, - spiega il presidente della Repubblica - che avrà luogo in occasione di una solenne cerimonia il primo marzo prossimo, costituisce una significativa testimonianza della profonda amicizia fra i due popoli e di contributo al dialogo fra la Chiesa di Roma ed il Patriarcato Ortodosso di Mosca.”

Le notizie che seguono sono riprese dal sito della Gazzetta del Mezzogiorno


La costruzione dell’edificio di culto, dislocato su un’area di 8000 metri quadri, fu iniziato nel 1913, su iniziativa della gran duchessa Elisabetta Fiodorovna – sorella dell’ultima imperatrice Alessandra, anche lei uccisa dai bolscevichi, per ospitare i pellegrini russi che venivano a onorare il Santo. Fu progettata dal celebre architetto Alexei Shchusev – uno degli autori del mausoleo di Lenin in piazza Rossa – e realizzata grazie alle donazioni di illustri fedeli, fra cui l’ultimo zar Nicola II. Ora è patrimonio dell’Unesco. San Nicola è una delle icone più venerate in Russia. La Chiesa Russa di Bari, dunque, intitolata a San Nicola, patrono della città e 'protettore di tutte le Russiè, è meta continua di pellegrinaggi tanto che il capoluogo pugliese è diventato il più importante luogo sacro di pellegrinaggio per la Russia dopo Gerusalemme. La Chiesa Russa era dal 1937 di proprietà del Comune di Bari. L'annuncio della donazione risale al marzo 2007 e fu fatta proprio a Bari, in occasione di una visita in Italia dell’allora presidente Vladimir Putin. In precedenza, nel 1998, con una intesa firmata dal sindaco dell’epoca, Simone Di Cagno Abbrescia, e il patriarca ortodosso, Alessio II, la chiesa era già stata affidata ai fedeli ortodossi del Patriarcato di Mosca. La consegna della Chiesa alla Federazione russa sarebbe dovuta avvenire il 6 dicembre scorso, giorno nel quale tutto il mondo cristiano venera San Nicola, ma fu rinviata perchè morì il patriarca Alessio II: a lui è succeduto il 27 gennaio scorso Kirill, il gran fautore del dialogo tra le chiese che proprio il 6 dicembre sarebbe dovuto essere a Bari per prendere in consegna il tempio in rappresentanza della Chiesa ortodossa. Dall’evento del primo marzo ci si attende molto: che nel nome di San Nicola si giunga al fatidico incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca. E per molti proprio le due chiese baresi della cristianità intitolate a San Nicola, la Chiesa Russa e la Basilica, potrebbero essere teatro di questo incontro. Il passaggio dell’edificio di culto alla Russia è dunque uno storico riconoscimento al ruolo che i russi ebbero nell’edificazione della chiesa e alla speciale devozione che conservano per il Santo originario di Myra (in Licia, oggi Turchia) venerato in tutto il mondo. E’ anche un segno di amicizia fra i due Paesi e di distensione nei rapporti fra il Vaticano e la Chiesa ortodossa. Questo aspetto sarà evidenziato dal messaggio di Papa Benedetto XVI, che sarà letto durante la cerimonia dal cardinal De Giorgi.
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giovedì 26 febbraio 2009

... mettiamoci in cammino


In questo periodo di quaresima, cominciata ieri con la celebrazione delle Sacre Ceneri in Basilica, anche il nostro blog seguirà passo passo il cammino che ci porta alla Settimana Santa e alla Pasqua. Cominciamo con il dare gli appuntamenti settimana per l'intera comunità:


- tutti i venerdì VIA CRUCIS ore 19,30 - BASILICA DI SAN MICHELE ARCANGELO

- tutti i martedì e venerdì PROVE DEL MISERERE ore 20,00 - BASILICA DI S.MICHELE ARCANGELO


Per quanto riguarda il nostro Oratorio, a partire da giovedì prossimo 5 marzo (ore 19,00) comincia il cammino settimanale "SULLA VIA DELLA CROCE" tenuto dal primo assistente Vincenzo Russo (il calendario verrà comunicato a brevissimo)

Questo appuntamento si concluderà ufficialmente (data già stabilita) il prossimo MARTEDI' SANTO (7 aprile) nella nostra cappella con il rito del BACIO DELLA CROCE, rito che quest'anno porterà il titolo di "MERAVIGLIOSO AMORE" (Martedì santo ore 19,30)


Ma in questo blog oltre ai link (qui a sinistra) con i siti più belli che trattano dei riti della Settimana Santa in Italia (solo alcuni, quelli che ho ritenuto a mio modo i più belli e completi) troveranno spazio anche notizie storiche sul nostro sodalizio, che da quando è nato il nostro blog, non hanno avuto concreto spazio.


Su questo blog verrete poi aggiornati su tutto ciò che saranno gli eventi della Settimana Santa a Piano e nella nostra Penisola ... basta ogni tanto cliccare su questo sito e curiosare in questo periodo ricco, tenero, umile e di riflessione che è quello che ci porta alle nostre processioni ...
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martedì 24 febbraio 2009

... Comincia la Quaresima


APPUNTAMENTO PER TUTTI I FEDELI IN BASILICA ALLE ORE 19.30

Il Mercoledì delle Sacre Ceneri Questa ricorrenza cristiana è particolarmente importante per la Chiesa cattolica perché inizia la Quaresima. Un tempo di preghiera e di penitenza per prepararsi alla grande festa della Pasqua cristiana. Durante il rito, il sacerdote, mentre depone le ceneri sulla testa dei fedeli, pronuncia una formula: "convertiti e credi al Vangelo" che sostituisce una più antica che recitava "ricordati che sei polvere e polvere ritornerai". Le due espressioni, pur sottolineando aspetti diversi, hanno il medesimo significato perché entrambe invitano il credente alla penitenza, ricordando che gli esseri umani sono tutte creature di Dio e tutte orientate verso lo stesso destino eterno: partecipare alla gloria del Creatore.

La Quaresima
La Quaresima è un tempo di preghiera e di penitenza che impegna il cristiano a vivere la fede in modo concreto, ancora più di sempre. Dura circa quaranta giorni (46) per ricordare il tempo trascorso da Gesù nel deserto, in preghiera, penitenza e digiuno, per vincere la tentazione di Satana e prepararsi alla sua missione nel mondo. Essa è un tempo speciale di preparazione alla Pasqua, dove ogni cristiano cerca di vivere la sua fede anche attraverso le opere, sacrificando ciò che è superfluo e rendendosi più disponibili versi Dio e verso le persone che possono aver bisogno. Questo tempo è particolarmente adatto per un ritiro spirituale, le liturgie penitenziali, i pellegrinaggi, il digiuno, l'elemosina e la condivisione fraterna perché tutte queste esperienze favoriscono la vita spirituale ed aiutano ogni credente a vivere meglio l'attesa della Pasqua.

I segni della Quaresima
La preghiera è il modo più bello e personale di parlare con Gesù e con Dio e la Quaresima richiede e permette ad ogni cristiano di trovare un tempo, anche breve, di fermarsi a parlare con il Signore della vita, con tutte le parole più sentite e sincere.
La penitenza non è solo un piccolo (o grande) sacrificio che il cristiano fa durante la Quaresima, ma è un impegno profondo d'amore che ci si assume di fronte al Signore perché si crede che quel piccolo sacrificio possa portare vantaggio a se stessi e agli altri.
Il digiuno è una forma di penitenza. Gesù insegna che le creature hanno bisogno del Creatore e non solo del cibo per sostenersi. Quindi, un momento di digiuno significa concentrare per un attimo l'attenzione verso Dio. I bambini, anche se non devono rimanere a lungo senza mangiare nulla, possono rinunciare a cibi non necessari ed approfittare di questa piccola privazione per cercare Gesù.
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lunedì 23 febbraio 2009

Ciao Candido ... maestro di stile e di vita ...



Non è retorica, ma Candido Cannavò è un personaggio che adoro ... quando qualche anno fa acquistai "Una vita in rosa", rimasi letteralmente colpito dal suo modo di scrivere. Quel raccontare lo sport, in tutti i suoi aspetti, come una favola ... quei personaggi descritti come eroi di un altro mondo ... fantastico, sublime ...


Candido Cannavò, un gentiluomo dello sport e della vita ... come quando descrive il mondo della disabilità in "e li chiamano disabili" affrontando, fuori dal mondo sportivo, la drammaticità e le difficoltà della vita di tutti i giorni ...


Ma l'ultimo suo lavoro, "Pretacci" mi ha sorpreso, commosso, convinto ... e ciò che sto per raccontarvi, non è affatto fantasia ...


In un incontro a San Nicola , lo scorso novembre, avevo proposto di invitare Candido, qui in penisola, qui a piano di Sorrento, qui tra i giovanissimi dell'Oratorio di San Nicola, qui a presentare il suo "Pretacci". Dovevano partire da dopo Natale i contatti con la Rizzoli (che aveva già dato un cenno di adesione e aveva concordato i primi dettagli economici-organizzativi); anche il comune di Piano sarebbe venuto incontro all'idea, tramite l'amico e consigliere delegato Giancarlo D'Esposito ... poi le notizie di questi giorni ... e l'incredibile addio di ieri mattina ...


Ci lascia un grande del giornalismo, ci lascia un gentiluomo d'altri tempi ... il suo "Pretacci", dedicato ai preti da prima linea, da combattimento, protagonisti "di una chiesa da strada, fedele e contestatrice" poteva stridere con la realtà serena e pacata che si vive oggi in Penisola Sorrentina, eppure anche queste storie, quelle di Don Oreste Benzi, Padre Alex Zanotelli, Don Gino Rigoldi, e tanti altri, sono le storie di quella Chiesa "vera", che secondo Cannavò, deve quotidianamente uscire fuori dal "Tempio" di quella "ritualità pomposa e noiosa che non arriva al cuore della gente".


Purtroppo non avremo modo di ascoltare il "direttore", non avrò modi di chiedergli cosa lo abbia spinto a viaggiare in lungo in largo la penisola, per raccontare questi preti da marciapiede, così lontani dal "suo" mondo, fatto di pallone e racchette, sciabole e fioretti, canestri e biciclette ...


ma forse la rsposta posso immaginarla: l'amore per la vita ... come scrive nell'introduzione: "raccontare il cammino, la fatica e l'opera dei preti da marciapiede è stata per me una rigenerante esperianza, un cammino d'amore e una lezione pratica di Vangelo. Mi è arrivata addosso un'ondata di fedeltà e coraggio. Non finirò mai di esserne grato alla vita e alla Chiesa "vera" che ci rimane e ci affascina".


E allora grazie direttore, grazie per la tua lezione di civiltà ... all'amico che avremmo voluto ospite a San Nicola, ci restano le sue pagine, i suoi scritti, la sua "poesia" ... quella non finirà mai di accompagnarci ...


ciao direttore ...


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giovedì 19 febbraio 2009

Carnevale in allegria ...


Pomeriggio ricco di sorprese quello che vivremo domenica 22 febbraio p.v. allOratorio di San Nicola ... a partire dalle ore 17,00 si terrà l'atteso appuntamento con una festa di carnevale tra coriandoli,stelle filanti, chiacchiere (intese come dolci!!!) e tanti giochi ... aspettiamo tutti i ragazzi e i giovanissimi del calcetto e del teatro, con i loro genitori, per un pomeriggio di festa!!!!
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martedì 10 febbraio 2009


Ciao Eluana. Io non ti conoscevo, ma in questi mesi so di più della tua storia ... non sono nessuno per poter dire cosa sia stato giusto fare ... sono solo un pover'uomo, come uomini sono tutti coloro i quali si sono accaniti a dire la loro sulla tua drammatica storia. Forse in pochi hanno pensato al dolore di amici, parenti e di tuo padre che, persona nobilissima, merita davvero, ora, solo il silenzio di tutti noi ...

Ciao Eluana, io non so nulla della legge di Dio e di quella degli uomini ... so soltanto che su questo mondo non ci sarà mai una regola che potrà mettere tutti d'accordo, ma so che il diritto alla vita, e la libertà di ogni individuo devono essere garantiti ... sempre e comunque ... ma attenzione ... senza costrizioni, nè imposizioni ...

Ma adesso, permettimi di salutarti, e di fare silenzio ... perchè noi uomini possiamo riflettere, e imparare tanto dal tuo sorriso e dalla dignità e compostezza di tuo padre ...

Ciao Eluana
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